26/03/2017

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Dopo il primo flop, è notizia del pomeriggio che Lactalis ha deciso di rinunciare alla condizione soglia del 90%, e riaprirà il periodo di adesione il 29 marzo (terminerà il 4 aprile).

Intanto le Borse europee hanno vissuto una giornata in terreno negativo dopo l'apertura in calo di Wall Street. Secondo alcuni analisti, adesso l'incertezza riguardo Trump sta zavorrando la borsa americana (ed anche il nuovo test missilistico nordcoreano alimenta i timori tra gli investitori) e questo crea un effetto domino. L'indice Euro Stoxx è in calo dello 0,4% a 3,415 punti. La peggiore performance è di Londra (-0,8%). Male anche Francoforte (-0,5%) e Parigi (-0,4%). Sulla parità Piazza Affari, riguardo la quale si è intravisto un [breakaway pattern] nel grafico odierno.

In Borsa scende il comparto Media. Tra i best performers invece vanno citati Leonardo, Ferrari e Recordati. I più forti ribassi, invece, si verificano su Mediaset, in calo del 2,26% (osservate con attenzione sul grafico le [envelopes] relative al titolo.

Perde terreno anche la quotazione del petrolio, che scivola a quota 47,61 dollari per barile, con un calo dell'1,31%. Sul grafico trading si vanno formando delle [shooting star].
Sempre riguardo all'oro nero, volano le scorte settimanali di greggio in USA.
Secondo l'EIA (divisione del Dipartimento dell'Energia americano) le scorte di greggio nella settimana al 17 marzo 2017 sono risultate in aumento di 5 milioni di barili a 533,1 MBG, a fronte di incremento atteso di 2,8 milioni.
Se esaminiamo dal punto di vista tecnico il cross Eur-Usd, vediamo che una violazione della resistenza attorno a 1,0795 potrebbe dare luogo a pressioni all'acquisto persistenti e durature, per cui bisogna tenere d'occhio la situazione. Se guardiamo al supporto dello stesso cross, possiamo vedere che giace a 1,0493 (minimo 22/02/2017).
Suggeriamo in proposito di seguire la [strategia wave tracker], ma di affidarvi anche ad altri indicatori per avere conferme.

Il cross GBP/USD invece ha testato il supporto a 1,2110, e lo ha infranto continuando a rimbalzare più in alto. Adesso l'assalto è alla resistenza chiave posta a quota 1,2429. Se anche questo test fose superato, allora si aprirebbe la strada a un'ulteriore forza rialzista. Tuttavia, la coppia permane in una chiara tendenza ribassista che lascia presagire una correzione a breve termine. Suggeriamo in questo caso di utilizzare la [strategia Key buy] per verificare eventuali punti di ingresso sul mercato.

Infine parliamo della coppia USD/JPY. Il cross con lo yen giapponese non è riuscito a infrangere la resistenza chiave a 115,62 (ovvero il punto di massimo toccato a fine gennaio) e questo conferma la persistente pressione a vendere. Il cross Usd-Jpy sembra stagnante in zona laterale tra 111,36 e 115,62. Per questo cross è interessante verificare una classica [Fibo trap strategia Fibonacci], anche solo per fare qualche test di trading.

Un ultimo accenno merita la coppia USD/CHF, che oggi s'è presa una pausa dopo la brusca uscita dal canale rialzista. Si prevede un consolidamento.
Quello che sta succedendo nei mercati valutari, sta risentendo moltissimo delle vicende politiche in atto in Europa. In Turchia ad esempio il governo Erdogan sta chiaramente imprimendo (apparentemente con la persuasione) la propria volontà alla Banca Centrale turca, che non può alzare i tassi di interesse.

Ma se guardiamo al resto d'Europa la situazione non è molto differente. Pensiamo a ciò che accade in Gran Bretagna, dove la Bank of England mantiene un profilo basso per via delle tante incertezze legate sia alla Brexit che alla situazione della sterlina.

A proposito della sterlina, abbiamo visto la valuta britannica schizzare questo pomeriggio (con un grafico dove c'era anche l'[indicatore demarker forex]) contro il dollaro e anche contro l'euro. Il pound ha accelerato dopo la scelta della BoE di lasciare i tassi immutati.

Occhio però perché seguendo la [trading cog belkhayate strategia] possiamo vedere che il movimento del pound propende verso una fase ribassista. Quindi occhio a fare trading su questa coppia valutaria perché rischiate di prendere un abbaglio. ne va dei vostri soldi...
La probabilità che la Fed possa operare un rialzo dei tassi di interesse è sempre più elevata. Qualche giorno fa la presidente della Federal reserve, Janet Yellen, lo fece intendere in modo chiaro. La numero uno dell'istituto centrale americano disse che le condizioni erano favorevoli ad un aumento del costo del denaro, e solo eventi imprevisti avrebbero potuto cambiare gli scenari.

Queste affermazioni fecero chiaramente intendere a chi fa trading con le [migliori piattaforme trading confronto broker forex] che il dollaro ben preso avrebbe cominciato ad apprezzarsi nei confronti dell'euro. Del resto gli ultimi dai in arrivo dagli States, ovvero quelli riguardanti le buste paga del settore non agricolo, hanno confermato che l'economia americana è molto solida.

Tuttavia nel frattempo è accaduto anche qualcos'altro. La BCE infatti sembra aver timidamente aperto le porte ad una futura stretta monetari. O quando meno ad un allentamento della manovra espansiva. Lo ha fatto intendere il Governatore BCE Mario Draghi, e tanto è bastato per far salire il valore dell'euro, come abbiamo potuto vedere sulla nostra [piattaforma IG conto demo].

Cosa succederà adesso a questo cross valutario è in dubbio. Non è detto che il dollaro si apprezzerà con l'aumento dei tassi - cosa che dovrebbe avvenire settimana prossima - e per questo motivo molti analisti continuano a mantenere un atteggiamento molto prudente sui mercati finanziari.
Nei mesi precedenti il peso messicano se l'è passata veramente male. Dal giorno in cui venne eletto Trump si sono addensati tantissimi timori sul futuro dell'economia messicana. Il problema è che il neopresidente USA ha da subito dato il via ad una campagna ultraprotezionista, della quale hanno fatto le spese i principali partner commerciali americani, come appunto il Messico.

Gli sttriti sono stati così forti che il presidente messicano Enrique Peña Nieto annullò il viaggio negli States, che era inizialmente in programma per inizio febbraio.

Dal punto di vista valutario, nel trimestre che ha fatto seguito alla elezione di Trump, il cross Usd-Mxn è salito di oltre il 10% secondo i dati di Plus500 (puoi vedere qui gli [spread plus500 broker]).

Il deprezzamento del peso era così forte e marcato, che in quel periodo tantissimi trader hanno deciso di porre il cross Usd-Mxn come fulcro dele proprie [migliori strategie opzioni binarie 15 minuti], e a conti fatti videro giusto perché hanno guadagnato parecchio.

Solo sul finire di gennaio la cosa è andata migliorando, dopo che il 19 gennaio la valuta messicana aveva toccato il valore storico minimo nei confronti del biglietto verde (cross Usd-Mxn a quota 21.9477).
Un nuovo modo di usare la realtà aumentata e quella virtuale
strani questi cinesi di berlusconi..visto che quelli dell'inter si sono già accasati senza problemi..non vorrei che i conti di silvio siano in linea con il personaggio..

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