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17/09/2021


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Il dato sulla produzione industriale americana - dopo quelli cinesi resi noti in mattinata - conferma che la rirpesa economica sta vivendo una fase di rallentamento. E' vero che una discreta fetta del calo della produzione industriale è dovuto al passaggio dell'uragano Ida. Ma è altrettanto vero che se non ci fosse stato, comunque il dato sarebbe stato più basso rispetto al mese precedente.

Proprio le incertezze riguardo alla tenuta della ripresa economica, stanno alimentando la preoccupazione degli investitori. A questo si sommano i dubbi sulle prossime mosse che farà la Fed, perché dopo il recente dato sull'inflazione sono diventato incerti i tempi del tapering della banca centrale.

La reazione dei mercati infatti tradisce una forte prudenza, con l'indice del dollaro che è sceso a 92,4 dopo aver toccato il massimo di una settimana di 92,68 all'inizio della sessione. Inoltre si avvicina alla [media mobile trading online] a 50 periodi.


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I trader ora attendono la riunione del FOMC la prossima settimana per ulteriori chiarimenti su quando la Fed inizierà a tagliare gli stimoli. Il tapering tende a avvantaggiare il dollaro in quanto significherà che il numero di dollari in circolazione sarà inferiore.
La prevista riduzione del piano di acquisto titoli della BCE dovrebbe essere blanda. C'è chi ritiene che il ritmo mensile difficilmente scenderà sotto i 60 miliardi di euro. Peraltro si tratterebbe di un programma in linea con le previsioni di inizio anno. Invece occorrerà avere pazienza per eventuali tagli più profondi.
E' probabile comunque che il futuro del piano di acquisto PEPP continuerà anche dopo la pandemia. Almeno nella fase immediatamente successiva alla fine della crisi sanitaria. Probabilmente la BCE rivaluterà periodicamente l’acquisto e le condizioni finanziamento.

Si tratta di un appuntamento molto atteso soprattutto da parte di chia adotta una [strategia scalping Forex 1 5 minuti].

Bisogna tuttavia evidenziare che la politica monetaria espansiva della BCE, dopo il forte e inusuale consensus da parte dei suoi membri, sta cominciando a vivere dei dissidi interni. Holzmann e Weidmann spingono per un rallentamento dello stimolo e la fine del suo programma obbligazionario di emergenza pandemica nel marzo 2022. Insomma, vorrebbero una banca centrale più falco e meno colomba.

Sul fronte valutario intanto l'euro scambia a $ 1,185, dopo essere salito sopra $ 1,19 per la prima volta dal 30 giugno, a seguito del rapporto deludente sull'occupazione negli Stati Uniti lo scorso venerdì. Gli investitori ora attendono la riunione politica della Banca centrale europea. Ricordiamo che [scegliere un broker forex] è il primo impontante investimento che si può fare sul mercato.
I prezzi del gas naturale sono saliti alle stelle, sostenuti da un report sullo stoccaggio incredibilmente basso e da un rimbalzo della domanda di gas naturale liquefatto (GNL).

Dopo due giorni di piccole variazioni di prezzo giorno/giorno, i dati di giovedì hanno innescato i fuochi d'artificio lungo la curva dei futures Nymex.
L'Energy Information Administration (EIA) ha riportato un'iniezione di 29 Bcf per la settimana terminata il 20 agosto, spingendo i futures al livello più alto da dicembre 2018.

Secondo diversi osservatori di mercato, il dato sulle scorte molto basso è dovuto a un sostanziale declino della generazione eolica. In particolare, la generazione eolica è stata una delle ragioni dell'iniezione inferiore al previsto nel periodo di riferimento precedente. Ma il dato è altresì riflesso di un equilibrio tra domanda e offerta molto labile. Cosa molto importante per chi adotta una [strategia spread trading forex].


Va evidenziato che le previsioni sul caldo e la conseguente domanda elevata di gas di raffreddamento dovrebbe continuare fino all’inizio di settembre. Per questo dobbiamo aspettarci possibili ulteriori rialzi delle quotazioni del gas naturale, e infatti i [segnali gratis opzioni binarie] puntano ancora al rialzo del prezzo.
La FED ormai è sempre più sotto pressione, e sono sempre di più i funzionari che sono convinti che sia necessario spegnere un po' di stimoli economici varati per arginare i danni economici da Covid. Tuttavia, il capo della banca americana ha avvertito che la pandemia "è ancora con noi, e continuerà ad essere così ancora per un pò".

Ma la frenata delle vaccinazioni e l'avvento della variante Delta, probabilmente non impediranno una svolta nella politica monetaria. C'è aria di normalizzazione della politica monetaria, anche se con tutte le cautele del caso.
Soprattutto, Powell si mostra molto più prudente di diversi colleghi banchieri della Fed, come quello di Atlanta e di San Francisco.

Nel frattempo, come si vede sul [miglior sito trading Forex], l'indice del dollaro USA ha esteso il suo slancio al rialzo per saltare sopra 93, vicino a livelli che non si vedevano dalla fine di marzo. il biglietto verde sta beneficiando della richiesta di beni rifugio dovuta ai timori che un'impennata dei contagi della variante Delta potrebbe far deragliare la ripresa globale.

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Intanto le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono diminuite più del previsto a luglio, con l'indice core che ha registrato un calo inaspettato mentre la produzione industriale è aumentata per il quinto mese consecutivo.
Sono numeri importanti, quelli che oggi ha potuto snocciolare l'Eurozona. L’attività del settore servizi, fotografata dall’indice Markit Pmi, finalmente ha avuto una accelerazione. Ricordiamo che la ripresa fino a poco tempo fa aveva riguardato essenzialmente la manifattura. Ma grazie all'allenamento delle misure di lockdown e alle vaccinazioni anti-Covid, anche i servizi si stanno riprendendo.

Nell’intera zona euro l'indice Markit Pmi composito è arrivato al top dal 2006, a 60,2 punti.
Indici in salita sia in Italia, sia in Germania (dove tocca il livello più alto di sempre), mentre vanno in calo in Francia.
Nel frattempo l'euro continua a rimanere verso 1,185 rispetto al dollaro, dopo essersi ripreso da un minimo di oltre tre mesi di $ 1,175 toccato a luglio.

Numeri che adesso sono al vaglio dei [fondi di investimento piu grandi al mondo], per verificare quali scenari potrebbero innescare sui mercati finanziari.

I dati economici ottimistici che mostrano che l'economia dell'Eurozona è in crescita, hanno contribuito a fornire un certo supporto, mentre sono rimaste preoccupazioni sulla diffusione della variante Delta. Gli investitori si aspettano che la Banca centrale europea rimarrà accomodante per qualche tempo, dopo che i responsabili politici si sono impegnati il ​​mese scorso a mantenere i tassi di interesse a livelli record ancora più a lungo nel tentativo di riportare l'inflazione al suo obiettivo del 2%.

Tuttavia, è sempre importante sapere [come scegliere un broker forex], prima di avventurarsi nel mercato Forex per negoziare l'euro.
Dopo la riunione della Bce, che ha promesso tassi di interesse rasoterra e il bazooka degli aiuti all'economia, l'attenzione si sposta sul direttivo della Federal Reserve.
Da sempre l'appuntamento con il meeting della Fed è il più atteso dai mercati finanziari. La decisione della banca centrale americana infatti finisce per influenzare tutte le altre banche centrali mondiali.

I mercati sono attesa della tempistica del tapering, l'avvio del ritiro del programma di aiuti da 120 miliardi mensili contro la pandemia. I funzionari della Fed hanno ripetutamente fatto intendere che daranno un “preavviso” ai mercati per il tapering. Questo vuol dire che l'ipotesi di un ritocco dei tassi di interesse nel 2022, dovrebbe essere annunciato nella parte finale di quest'anno. Ma potrebbe esserci nella riunione di settembre, non in quella di domani.

Annotazione: quando si negoziano asset finanziari, è bene conoscere cosa significa [stocastico lento veloce full] e le differenze.

Secondo gli analisti, è più probabile che una indicazione sui piani per il ritiro degli aiuti potrebbe arrivare a Jackson Hole, il tradizionale vertice dei banchieri centrali che si tiene ogni anno in Wyoming ad agosto. Comunque qualsiasi decisione sarà indirizzata dall'evoluzione della ripresa e dello spettro dell'inflazione.

Nel frattempo l'indice del dollaro si muove intorno a 92,6, non lontano dai massimi di quattro mesi di 93,19 toccati la scorsa settimana. Al momento non ci sono [segnali di inversione del trend]. La scorsa settimana, il biglietto verde ha concluso una settimana volatile guadagnando lo 0,2%, beneficiando di un'offerta di rifugio sicuro sui timori che un'impennata delle infezioni della variante Delta possa far deragliare la ripresa globale.
Il balzo dell'inflazione rimette in piedi il dibattito sulla opportunità della FED di cambiare la propria politica monetaria. L'istituto centrale americano continua a dire che queste fiammate dei prezzi sono normali e temporanee, e che nei prossimi mesi il ritmo della crescita dei prezzi tornerà su binari normali.
Intanto però i mercati continuano a interrogarsi se sia solo un modo per evitare il panico immediato.

Nel frattempo però, sulle piazze finanziarie una eventuale mossa più hawkish della FED viene già prezzata.
I renimenti del Treasuries sono andati in alto, così come anche il dollaro, mentre i [segnali forex in tempo reale] cominciano a puntare con maggiore decisione sull'apprezzamento del biglietto verde.

Nel frattempo, la stagione degli utili è iniziata con Goldman Sachs e JPMorgan Chase che hanno superato facilmente le aspettative del mercato.
Le trimestrali sono da sempre un appuntamento molto importante per chi fa [trading con medie mobili forex].
Si stima che gli utili dell'S&P 500 siano aumentati del 65,8% rispetto ai livelli impoveriti dalla pandemia un anno fa.
Quello che ha vissuto il mercato del petrolio nell'ultimo anno e mezzo è davvero impossibile da riassumere in poche righe. La crisi pandemica ha fatto letteralmente precipitare le quotazioni, tanto che ad aprile dello scorso anno il WTI è finito addirittura in territorio negativo.
L'OPEC+ ha dovuto fare i salti mortali, raggiungendo una intesa rigidissima per ridurre l'output prodotto e consentire ai prezzi una lenta risalita. Chi fa [scalping heikin ashi intraday] ne ha passate tante.

Strada facendo, con il ritorno alla "quasi normalità", la domanda di petrolio si è irrobustita e il prezzo è risalito. Ma l'OPEC* ha dovuto comunque fare in modo che i Paesi accettassero dei sacrifici, onde evitare che il prezzo dell'oro nero ruzzolasse nuovamente verso il basso.

Parallelamente alla ripresa però, alcuni paesi hanno cominciato a dare pressioni affinché l'ammontare dei tagli fosse progressivamente ridotto, e questo per l'OPEC+ è stato un fattore di ulteriore difficoltà. Di recente c'è stato un altro meeting dei produttori di petrolio, che sembrava avessero trovato una intesa per un graduale innalzamento della produzione.
Ma la festa è durata poco, e si è creato un momento di stallo che mette in bilico di nuovo il futuro.

Nota: se vi interessano le valute e non le commodities, allora potreste trovare interessanti le [previsioni franco svizzero cambio dollaro].
Il mercato del petrolio sta viaggiando a passo spedito da diverse settimane, trainato dalla ripresa economica che alimenta la domanda di carburante. L'offerta invece è condizionata dal piano di taglio dell'OPEC+, che solo di recente ha ritoccato al ribasso l'importo dei tagli produttivi.

I dati aggiornati sulle quotazioni del Brente e del WTI si possono trovare sui [forex broker italiani autorizzati].

A proposito di OPEC+, a inizio del mese prossimo ci sarà un nuovo meeting del paesi produttori.

Bisogna evidenziare che i leader del cartello dovranno reagire ad alcune probabili pressioni affinché si effettuino nuovi ritocchi al ribasso dei tagli produttivi. Se l'OPEC+ però risucirà a confermare l'ammontare degli attuali taglio, allora potrebbe davvero esserci un ulteriore slancio delle quotazioni, che secondo diversi analisti potrebbe portare il prezzo dell'oro nero fino a superare la soglia degli 80 dollari al barile, anche perché gli [indicatori di momentum] sembrano assai propizi ai tori dell'oro nero.
La scelta del governo di El Salvador è rivoluzionaria, e apre una nuova frontiera nell'eterna lotta tra Bitcoin e istituzioni. Adesso vedremo se tutte quelle teorie secondo cui Bitcoin è una minaccia alla sovranità monetaria, sono reali oppure no.
Vero è che Bitcoin è troppo volatile per essere usato davvero come valuta per le transazioni quotidiane (basta aprire qualsiasi [piattaforme opzioni binarie] per rendersene conto). Tuttavia, la sua tecnologia gli permette di svolgere un ruolo ugualmente importante.

Di sicuro sarà interessante monitorare questo sviluppo e le sue implicazioni per gli investitori Bitcoin in tutto il mondo.
Vedremo inoltre come reagiranno gli USA, dal momento che El Salvador ha proprio il dollaro americano come moneta nazionale, visto che la valuta locale che non esiste più dal 2001.

Annotazione: qui si parla del [cambio euro real brasiliano previsioni]

Intanto la notizia che arriva dal paese dell'America centrale ha creato un certo entusiasmo tra i fan del Bitcoin, ma non ha smosso granché il mercato nel suo complesso. La criptovalute più famosa al mondo continua a vivere una fase di clamorosa debolezza, che l'ha portata a passare da 65mila dollari a 33mila, ossia la metà, nel giro di poche settimane.
Il PEPP è stato varato per dare un sostegno economico alla Eurozona, dopo che ha subito il drammatico impatto della pandemia da Covid. Con la ripresa che avanza e l'inflazione che ha preso ritmo, si è quindi tornato a parlare dell'ammontare di aiuti che la BCE intende fornire all'economia.

Secondo Isabel Schnabel, membro BCE, le discussioni attorno al tapering scontano un difetto di origine, ossia la male interpretazione del concetto stesso di PEPP.
Quest'ultimo nasce per mantenere condizioni di finanziamento favorevoli nell'area euro. Non per raggiungere il target di inflazione al 2%.

Ciò vuol dire che le due cose sono slegate, anche se in realtà il ritmo del PEPP dipende anche dall'inflazione.
Questo aspetto interessa molto i mercati, perché il timore che le misure di sostengo possano essere revocate a breve medio termine, comporta grosse conseguente sul mercato azionario e su quello valutario.
Lo dicono e lo ripetono gli analisti dei [siti Forex trading gratis].

A tal proposito, oggi l'euro è stato scambiato ancora intorno a 1,22, non lontano da un massimo di oltre quattro mesi raggiunto il 25 maggio. Inoltre i [segnali gratis opzioni binarie] puntano ancora sull'apprezzamento della valuta unica rispetto al biglietto verde.
Infatti l'euro è sostenuto da solide speranze di ripresa economica in tutto il blocco mentre le vaccinazioni accelerano consentendo alle autorità di allentare le restrizioni e l'attività economica per accelerare.
I dati macro della Eurozona sono uno dei fattori che sta spingendo l'euro sul mercato valutario. Il cambio EUR-USD è salito di nuovo oltre 1,21 e le prospettive sono ancora favorevoli alla valuta unica. Lo dicono tutti gli analisti delle [migliori piattaforme trading gratuite].


Inoltre, dal punto di vista strettamente tecnico importanti strumenti come l'[indicatore MFI Money Flow index trading], continuano a evidenziare la forza della valuta unica in questo momento.

Tornando ai dati, il tasso di inflazione previsto nella zona UE sarà quest’anno dell’1,7% (dopo 0,3% nel 2020), in calo all’1,3% nel 2022.
Il debito/pil è previsto al 102,4% quest’anno (dopo 100%) e al 100,8% l’anno prossimo.
In calo il tasso di disoccupazione, previsto all’8,4% quest’anno e al 7,8% l’anno prossimo (nel 2020 al 7,8%).

Nel frattempo anche Eurostat ha fornito dei dati importanti, che riguardano le buone prospettive di ripresa per l'Eurozona. Ha infatti reso noto che a marzo la produzione industriale è cresciuta del 10,9% su base annua (consensus +11,6% a/a).

A febbraio la produzione era diminuita dell'1,8% rispetto allo stesso periodo nel 2020. Su base mensile la produzione industriale ha registrato un incremento dello 0,1% risultando di inferiore alle attese pari al +0,7% ma in crescita dal -1,2% della rilevazione precedente (rivista da -1%).
Il mercato del petrolio sta vivendo settimane intense. La ripresa economica dovrebbe essere un fattore di grande spinta, ma tuttavia di pari passo con essa ci sarà anche l'aumento della produzione da parte dei paesi Opec+.
Infatti già da maggio i tagli produttivi varati per sostenere le quotazioni, cominceranno ad essere più morbidi.

Nel frattempo le quotazioni segnano un tiepido rialzo, con l'[indicatore supertrend trading] che non dà grandi indicazioni. Il future luglio sul Brent segna 66,35 $/barile, il future giugno sul WTI 63,40 $/barile.
A frenate la corsa è il fatto che siamo proprio in prossimità di un nuovo vertice del OPEC+.

L'aumento del petrolio - il greggio sale sui massimi da inizio settimana scorsa - si ripercuote anche sul mercato azionario, dove i titoli del settore sono tutti positivi con l'eccezione di Saipem, penalizzata dai conti trimestrali peggiori delle attese. Ma chi sa [cos'è lo slippage trading] non ne ha comunque visto traccia.
Il tasso d’inflazione in crescita a marzo del 2,6% su base annua, rispetto al +1,7%, deve accenedere un campanello d'allarme. Si tratta infatti del massimo da agosto 2018, e molti si aspettavano una simile impennata. Per chi investe in obbligazioni non è un buon segnale, perché significa che i rendimenti dei treasury decennali sono negativi dell'1,1%. Quasi la metà di quello che rendevano subito prima che scoppiasse la pandemia.

Ma chi investe sulle valute tramite le [migliori piattaforme trading online autorizzate] ha visto che questo aspetto può avere una forte incidenza anche sul dollaro. Il timore di una grossa inflazione infatti finisce per indebolire il biglietto verde.

Tuttavia, per il momento gli investitori sembrano fidarsi della FED, che ha detto che tollererà questi livelli di inflazione per un bel po’. Del resto il suo primo scopo è quello di sostenere la ripresa economica americana e non urtare i debitori pubblici e privati. Però è chiaro che prima o dopo qualcosa dovrà cambiare.

Annotazione: chi fa trading sul dollaro dovrebbe imparare [come usare Fibonacci trading analisi tecnica].
Ma fino a quando la FED farà finta di ignorare l'inflazione crescente? Secondo la maggior parte degli analisti, quando avrà raggiunto un valore prossimo al 3%, si sarà arrivati a un limite invalicabile per una banca centrale che si pone come obiettivo di ancorare la crescita dei prezzi al consumo al 2%.

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