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17/06/2019


Crescita debole, la Cina punta sul taglio fiscale e sul debito

L'apertura del Congresso nazionale del popolo, la sessione parlamentare annuale cinese, ha avuto come fulcro l'intervento del premier cinese. Li Keqiang ha dovuto ammettere che le prospettive economiche non sono positive, e che c'è bisogno di un intervento forte del Governo. Quest'ultimo punterà soprattutto sul taglio delle tasse e sull'indebitamento per ridare slancio all'economia. [...]


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Scritto da Maximo il 05/03/2019

Dopo aver incassato il dato peggiore sulla crescita degli ultimi 28 anni, era inevitabile che la Cina avrebbe programmato una forte scossa all'economia. Il PIL cinese è in frenata, e saranno diversi gli interventi posti in atto dal Governo.

Peraltro alla base di ogni questione c'è quella più delicata dell'impatto della guerra dei dazi sull'economia. Finora il braccio di ferro con gli USA, che va avanti da molto tempo, ha catalizzato ogni decisione degli investitori in Cina.
Adesso sembrano arrivare delle schiarite su questo fronte, ma ci vorrà ancora un po' di tempo prima di poter parlare di pace tra le due potenze mondiali.

Nel frattempo gli effetti si sono visti sia sull'economia che sulla valute cinese, lo Yuan (qui invece potete vedere spiegato il [cambio euro real brasiliano previsioni 2019]). La valuta cinese ha subito una serie di scossoni nell'ultimo anno, a seconda dell'evoluzione della tensione con Trump.

Dalla fine di novembre, ovvero quando è scattata la tregua di Trump, lo Yuan ha recuperato parte delle perdite subite nei 5 mesi precedenti, durante i quali si era formato un [Pattern pennant trading]. Tuttavia, fin quando non si avrà la certezza di una distensione politica, il dubbio rimarrà ancora tra gli investitori.

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