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05/12/2020



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Scritto da Maximo il 04/11/2020

Gli sforzi profusi dal cartello OPEC+ per sostenere il prezzo del barile che è scivolato nel corso della pandemia globale, sta affrontando un nuovo grosso ostacolo, ossia l'incremento produttivo che sta avvenendo da diversi membri del Gruppo.

Ad aprile l'OPEC+ aveva accettato di effettuare tagli di produzione record di 9,7 milioni di barili al giorno. Ma in tempi recenti la Libia ha incrementato le esportazioni di petrolio, dopo la tregua sul territorio nazionale. Nel frattempo Iraq e Nigeria continuano a essere poco "attenti" nel rispettare gli impegni presi mesi fa con gli altri produttori.

Intanto il protrarsi della pandemia ha provocato una nuova ondata di calo dell'oro nero. Basta guardare i dati sulle [piattaforme trading online migliori]. Brent e WTI fanno fatica a reggere sui 40 dollari per barile. Per questo motivo il prossimo meeting ufficiale OPEC+, ormai imminente (è fissato per il 30 novembre), potrebbe decidere di allungare i tagli alla produzione attualmente in essere. L’Arabia Saudita e altri membri starebbero infatti valutando la possibilità di continuare i tagli alla produzione. Quindi, la produzione non verrà incrementata come prevede la tabella di marcia stabilita in precedenza.

Consiglio: per seguire meglio l'andamento delle quotazioni del petrolio, dovreste prima imparare [cosa sono gli indicatori leading].

Il segretario generale dell'Organizzazione, Mohammad Barkindo ha detto: "Continuiamo a vedere venti contrari. La domanda è in ripresa, così come la ripresa economica globale, ma a una velocità molto bassa".

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