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17/11/2018



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Scritto da Maximo il 13/09/2018

La marcia al rialzo delle materie prime prima o dopo doveva fermarsi. Del resto sono due anni e mezzo che registrano guadagni. Da giugno però i prezzi dei metalli di base sono scesi di oltre un quinto. L'oro è scivolato sotto i 1.200 dollari all’oncia e il petrolio si trova ad affrontare le preoccupazioni circa la tenuta della domanda mondiale.

Tutte cose che tengono i trader sulle spinge, specie quelli che adottano alcune strategie che richiedono occhi e attenzione (vedi qui degli [esempi swing trading strategia forex]). Adesso però il quadro sì+ fatto più complesso, visto che i prezzi delle materie prime sono disconnessi dai fondamentali.

Senza ombra di dubbio, la guerra commerciale in corso tra Stati Uniti e Cina è la minaccia più forte per il settore delle commodities. Non solo per la portata del conflitto, ma anche per il fatto che è improbabile che esso possa essere risolto in tempi brevi.
Vorrà dire che chi non ha ancora deciso, potrà dedicare altro tempo alla decisione su [qual è il miglior broker forex gratis], prima di tuffarsi nel mondo degli investimenti online.

Tuttavia, secondo molti la ripresa dell'economia globale potrebbe fungere da traino per le materie prime, e consentire un recupero entro fine anno.

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