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27/05/2018


Economia, la Bce adesso è costretta ad aspettare

Se prima da Francoforte non arrivava alcuna intenzione di darsi fretta circa la politica monetaria, ancora meno c' da aspettarselo adesso. La BCE continuerà la sua politica espansiva, almeno finché dall'inflazione non giungeranno segnali incoraggianti e finché ci saranno ancora i timori di una guerra commerciale all'orizzonte. [...]


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Scritto da HelyRicci il 25/04/2018

La situazione della BCE è più o meno la stessa da un anno abbondante. Quando si pensa che potrebbe dare una accelerata al processo di uscita dal quantitative easing, accade qualcosa che manda a monte i piani. Qualche mese fa era l'eccessiva forza dell'euro contro il dollaro a scoraggiare un intervento.

Bastava aprire una piattaforma di trading -qui c'è la [guida come usare Plus500 web trader] per vedere chiaramente l'impennata dell'euro dall'inizio del 2017 in poi.
In quel momento aumentare i tassi avrebbe significato spingere ancora la valuta, e di conseguenza deprimere l'inflazione.

Adesso invece lo scenario è migliorato. Il dollaro si è ripreso, e chiunque usi una [strategia MACD RSI guida esempi] ha visto che il biglietto verde sta scendendo verso 1,21.
Tuttavia, per la BCE rimane il grosso problema dell'inflazione al quale si aggiunge anche il grave timore che si possa scatenare una guerra commerciale. Tutto ciò infatti avrebbe pesanti ripercussioni sulla crescita economica.

Per questi motivi è assai probabile che la BCE continuerà a viaggiare con molta prudenza, a maggior ragione domani.

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